Majella in moto

Majella in moto

Settembre 28, 2021 0 di MarcoP

Parco della Majella in moto [Ep.1]

Il Parco della Majella in moto, è un percorso di quelli fattibili in una giornata, la classica uscita domenicale con gli amici, ad anello. Il punto di partenza è sempre da Sora, in Ciociaria, e situata ai piedi degli Appennini, naturale confine con l’Abruzzo.

Appuntamento con gli amici al bar e partenza fissata per le ore 9:00, molto tranquilli. Da Sora prendiamo la Statale SR666, che ci porta a salire al passo di Forca D’Acero. La parte iniziale della strada è molto larga e con curve dal raggio molto ampio, giusto per iniziare ad abituarsi al ritmo che ci attende. Dopo aver passato il bivio che porta verso il comune di San Donato Val Di Comino, la strada inizia a farsi più bella per noi motociclisti, le curve iniziano a diventare in serie, un destra-sinistra continuo. Impieghiamo circa mezzora per percorrere i 30 km che ci separano dal passo.

Usciti dal bosco inizia il tratto in discesa, anch’esso pieno di curve, e dall’ottimo asfalto che dopo poco 10 km ci porta ad arrivare al bivio sotto Opi. Da qui prendiamo versa destra che tra una serie infine curve, nella gola della montagna ci porta fino Villetta Barrea.

Villetta Barrea
Villetta Barrea

Da Villetta Barrea saliamo sù verso attraversando esternamente Barrea e proseguendo sulla SS83 Marsicana. La Statale SS83 ci condurrà per oltre 12 km in un sali e scendo costellata di bellissime curve e tornanti verso il successivo punto, Alfedena. Attraversato il suo centro cittadino, riprendiamo la SS83 in direzione Castel di Sangro, il tratto di strada che ci attende è praticamente un lungo rettilineo di 10 km. Giunti alle porte del paese, ci troveremo all’interno di una rotatoria, dove prendere la statale SS 17 che ci condurrà verso il bivio per Rivisindoli.

Giunti al bivio, giriamo a destra per Rivisondoli e qui una strada molto tranquilla ci porterà subito dopo ad arrivare ad una delle gemme da visitare nella giornata. Abbiamo percorso i primi 100 km della giornata in moto.

Pescocostanzo

Pescocostanzo è situato nella regione degli Altipiani maggiori d’Abruzzo, un territorio dominato prevalentemente da pascoli, a un’altitudine di 1395 m.s.l.m., quarto comune più elevato degli Appennini

Il paese domina la conca dell’Altopiano del Quarto Grande.

Pescocostanzo, Altopiano del Quarto Grande

Dopo aver parcheggiato le moto ci dirigiamo verso il centro del paese, dove la strada lastrica in pietra bicolore ci conduce verso la parte più importante culturalmente di esso.

Pescocostanzo
Pescocostanzo

L’assetto urbanistico è frutto di una programmazione rigorosa e illuminata.Le case a schiera, uniche nel loro genere, creano un legame architettonico con l’ambiente circostante che dà al borgo un carattere scenico. Si ritrova qui, infatti, la corrispondenza tra le forme della pietra e quelle del ferro battuto, tra i delicati disegni della filigrana e i fili intrecciati del merletto al tombolo, tutti legati da una simbologia locale densa di significati. E le mensole lignee a forma di drago che sostengono la gronda dell’ex monastero di clausura, ci invitano al silenzio: a non farci inghiottire dal rumoroso presente.

Pescocostanzo

La visita al centro storico può iniziare dalla Chiesa di Gesù e Maria e dall’annesso Convento dei francescani, cui si arriva dalla stazione percorrendo un lungo viale costeggiato dai giardini pubblici.

Proseguendo sulla via Colecchi, si arriva in breve allo slargo su cui si affaccia la Collegiata di Santa Maria del Colle (XIV-XV sec.). Sulla stessa scalinata della Collegiata si affaccia un’altra chiesa degna di attenzione, Santa Maria del Suffragio dei Morti, che vanta un portale secentesco.

Pescocostanzo, Colleggiata Santa Maria del Colle

Proseguendo il viale ci porta verso la piazza successiva dove si intravede Piazza Municipio.

Pescocostanzo
Pescocostanzo

Piazza Municipio e il cinquecentesco Palazzo Comunale con la torre dell’orologio.

Pescocostanzo
Pescocostanzo
Palazzo comunale

Voltandonci, di spalle al Palazzo comunale, tramite il corso possiamo vedere la Colleggiata di Santa Maria.

Collegiata Santa Maria

Ci dirigiamo di nuovo verso il parcheggio per riprendere il giro del Parco della Majella in moto e raggiungere Pacentro.

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